- Modellismo Ferroviario

LVS

Online Ottobre 1995


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Scambi di qualsiasi gradazione ... a volonta'

Il prezzo viene drasticamente abattuto , e la soddisfazione e' altamente ripagante .

 

 

L'occorrente per la costruzione di un deviatoio e' il seguente :

- 2-spezzoni di rotaia di qualsiasi scala

- Colla cianoacrilica tipo Attak

- Resina 2 componenti di qualsiasi tipo

- Alcuni spezzoni di filo fine ricoperto

- Saldatore ,stagno , pasta salda (disossidante ) carta vetrata o paglietta di ferro fine

- Trapano munito di fresa a disco

- Perni e tubetti

- piastrina d'ottone

 

Considerate una perdita di uno o due scambi iniziali , in quanto il miglior insegnamento sara' dato dall'osservazione e dalla correzzione dei vostri possibili iniziali errori .


I files 3d sono stati creati con l'editor ARENA Design

L'occorrente per la costruzione , come gia' detto e' rappresentato da due comuni binari , meglio se 2 spezzoni di binario flessibile .

Da uno dei due spezzoni di binario si estragga delicatamente una rotaia , badando di non rovinare i fermarotaia .Questi ultimi ci serviranno per il riposizionamento della rotaia modificata .

Si sagomi ora , con cura e delicatezza la seconda rotaia , secondo l'angolo di curvatura desiderato , lo si riinfili nei fissaggi della prima rotaia .

Dalla seconda rotaia si ricavino delle traversine , le si infilino nella rotaia gia' curvata e le si taglino in misura , come in figura .

Con il trapano e disco separatore (disco in carboroundum grigio a due facce) si creino in misura due spezzoni di rotaia delle dimensioni utili al compimento della via diritta e di quella deviata , come in figura .

Creare un angolazione piu' precisa possibile nel combaciare dei due spezzoni ad unire .Li si infilino ora nelle sedi .

Giunti a questo punto si impasti una goccia di resina 2 componenti e la si infili tra i due ultimi spezzoni , a dividere il contatto tra i due .

Lo spessore utile di resina tra i due potra' essere delle dimensioni di un foglio di acetato , quindi finissimo .

Per introdurre la resina far scorrere indietro una rotaia .(freccia rossa-verde)

Quando la goccia di resina e' ancora plastica , ma inizia a indurire , avvicinare i pezzi alla distanza desiderata .

Come gia' detto , basta far slittare i due spezzoni di rotaia nelle sedi , avanti e indietro a trovare la posizione ideale .

Giunti a questo punto si impasti una goccia di resina 2 componenti e la si infili tra i due ultimi spezzoni , a dividere il contatto tra i due .

Lo spessore utile di resina tra i due potra' essere delle dimensioni di un foglio di acetato , quindi finissimo .

Per introdurre la resina far scorrere indietro una rotaia .(freccia rossa-verde)

 

Ora e giunto il momento di inserire a pressione dal basso verso l'alto il resto delle traversine della via deviata , avendo cura di ritagliarle e rifilarle ad arte .

Generalmente , prima di fissare tutti i pezzi , opero nell'ultimazione di tutti i pezzi componenti lo scambio , e solo dopo un accurato controllo sommario procedo al fissaggio definitivo di tutte le parti

Si creino ora due spezzoni di rotaia sagomandoli con una pinza , badando che creino un angolazione di continuita' tra le rotaie di via retta e deviata .

Sara' piu' facile capire guardando il disegno seguente

(Non si badi alle tre linee in figura)

Idealmente i pezzi sopra descritti , dovranno avere una continuita' con la direzione impartita dalle due rotaie via diritta (azzurro.marron) via deviata (rosso) .In figura si possono notare gli assi ideali di rotolamento .

I pezzi da noi costruiti dovranno essere rispettivamente paralleli ad una parte di binario , e proseguire la linea ideale con la parte che avremo piegato in ogni singolo pezzo .

Procederemo ora alla piegatura di due spezzoni di rotaia , a creare gli aghi del nostro deviatoio .La curvatura di questi ultimi dovra' ricreare la forma della rotaia parallela .(Imbocco per la via deviata)

Uno spezzone diritto per il proseguo della linea diritta . Una parte sagomata e curvilinea per la parte deviata .Il mio consiglio per svolgere bene questa operazione e' quella di piegare il metallo e quindi di controllarlo sovrapponendolo alla parte parallela alla posizi0ne della propia sistemazione .

L'insieme del nostro deviatoio dovra' apparire pulito e con forme armoniche , senza piegature spigolate

A questo punto dovremo saldare una piastrina d'ottone alla base dei due aghi (sara' il lato che incerniereremo )

Per poter saldare in maniera semplice consiglio di usare un saldatore da stagnino , quelli che presentano una parte in rame larga e piatta (non quelli convenzionali cilindrici) agendo secondo il procedimento che vi descrivo qui sotto .

LA SALDATURA

Determinare la posizione degli aghi sul deviatoio e tramite piu' spezzoni di rotaia , o semplici pezzetti di filo di ferro si fissi la posizione degli stessi come nella figura qui sotto . Il fissaggio dovra' essere effettuato con colla ciano-acrilica tipo Attak .

Lasciare asciugare . Attenti alle dita e che una debordatura non incolli il tutto alle traversine .

 

 

 

E' bene tenere nelle vicinanze del luogo in cui si opera una piccola bacinella d'acqua , per inserire immediatamente le dita al suo interno in caso di surriscaldamenti .

Ripeteremo ora l'operazione per l'altra piastrina , quella nella parte piu' larga dei nostri aghi .

Metodo 1 (Con saldatore a gas) Consigliato !!!

Procuratevi in un negozio di edilizia uno o due mattoni refrattari ( 1000-1500 lire l'uno ) , applicate nella parte sottostante 4 feltri autoadesivi .

Ponete le due piastrine precedentemente sgrassate e carteggiate nella posizione che ritenete opportuna o imitando le posizioni indicate ne disegno sottostante . Sgrassate gli aghi , mettete anche al di sotto di questi un sottile velo di pasta salda (disossidante ) e poneteli in posizione sopra le piastrine , sul mattone refrattario .

Ritagliate alcuni pezzi di stagno per saldature a poneteli su entrambe le piastrine .

Giunti a questo punto accendete il saldatore a gas e con una fiamma viva

puntate sulla prima lastrina riscaldandola .Lo stagno si sciogliera' e saldera' il primo pezzo .

Quando lo stagno si sara' solidificato agite sulla seconda lastrina , saldate , e lasciate raffreddare , il gioco e' fatto .

Piu' difficile a dire che a farsi .

 

 

 

Dopo circa 3-5 minuti estraete il pezzo dal deviatoio .

Metodo 1 (Con saldatore elettrico)

Scaldate il saldatore e dopo aver sagomato due lastrine di ottone , come nelle figure sottostanti (parti gialle) , sgrassatele con alcool a 90° , (il metilico lascia residui, ma il mancanza d'altro....) passate con carta vetrata finissima sulla lastrina e ripetete la sgassatura .

Sistemate una lastrina sulla superfice piatta del saldatore , dopo averla ben cosparsa di pasta salda (disossidante) .

A questo punto attaccate il saldatore alla corrente e attendete che si scaldi il tutto .

Dopo aver ben sgassato gli aghi , ponete sulla lastrina , tramite una pinzetta un pezzetto di stagno , cospargete la parte inferiore degli aghi di pasta salda , e quando lo stagno sulla piastrina e' ben fuso ,posizionate gli aghi sulla piastrina e repentinamente alzate il tutto .

Tenete tra le dita i ferretti e non vi scotterete .Un po' di pratica e sarete pronti a saldare qualsiasi cosa al "volo" (chiamiamo cosi' questa tecnica )

 

Dopo aver constatato la solidita' delle saldature si rimuovano i fermi (ferretti) e si ripulisca il tutto sotto il rubinetto con spazzilino e sapone liquido .

Non resta ora che rifinire il pezzo eliminando bordature e sagomando la fuoriuscita delle piastrine .

Con una fresa praticate un foro al centro di ogni piastrina . il foro dovra' essere consono al diametro del perno di fissaggio .

Piuttosto un foro stretto che largo , regola quasi fissa per tutte le applicazioni in Modellismo ferroviario .

Vi sono molti altri metodi di saldatura , ma questi li vedremo avanti nel tempo -

 

 Il posizionamento del perno deve essere centrale alla pastrina .

Il fissaggio del perno al di sotto della piastrina puo' essere eseguito tramite riempimento tra due traversine di resina due componenti .

Per fare cio' badate che le traversine siano ben sgrassate e invece che la parte inferiore della piastrina sia leggermente unta .

 

 Giunti a questo punto dovreste notare il classico movimento degli aghi .

Nel caso in cui la parte anteriore degli aghi si presenti piu' bassa del piano del ferro , spessorate con alcune striscette di acetato o plastica (mai metallo ) sino ad osservare il posizionamento perfetto .

Quando lo scmbio sara' al lavoro gli aghi lavoreranno appoggiandosi a questi spessori .

 

 E' ora giunto il momento di creare gli "INVITI" , che permetteranno alle ruote del materiale rotabile di intraprendere la via da noi comandata senza scossoni .

La parte interna degli aghi dovra' combaciare perfettamente con le rotaie fisse .

Una volta che si sia giunti ad un risultato soddisfacente con un discetto di carta vetrata grossa procedete a ridurre lo spessore di ugnuno degli aghi , creando una forma di lama ,

 

A questo punto dovrete decidere che tipo di motorizzazione vorrete adottare .

Il foro centrale tra gli aghi e' gia' presente , sara' sufficente adattarlo per usarlo con il tipo di motorizzazione avrete deciso di adottare .

 

 

 A lavoro ultimato , estraete il perno di fissaggio centrale degli aghi , sporcatelo con poca colla cianoacrilica e riinserite in sede .

Il lavoro e' finito .Io vi ho indicato la procedura da me adottata .

Con questo sistema sono riuscito a costruire grappoli di deviatoi con un'entrata e sei uscite , sia in scale piccole dalla N in su , sino agli scambi che egregiamente operano ormai da anni nel mio giardino.

Consiglio di ingrassare abbondantemente i punti di giunzione nei cambi di stagione , a tutti coloro che pongano scambi di dimensioni superiori alla scala O , all'esterno .

 

 

 Il consueto augurio di Buon Lavoro

-Il capo delLa Vecchia Stazione -